Benvenuti a Mesenzana!

Carissimo visitatore, in una società legata oramai in maniera indissolubile alla tecnologia e alla velocità, invitandoti a Mesenzana, vorremmo poterti far rivivere una giornata d’altri tempi immergendoti nella magia del medioevo. Cronologicamente il medioevo è durato circa mille anni, dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, alla scoperta delle Americhe, anche se nei nostri borghi è sopravvissuto ancora per almeno duecentocinquanta anni. Proprio per coprire questo vastissimo periodo, Mesenzana ti racconta storie di Cavalieri, Vescovi ed Imperatori, di fatti d’arme e di scorribande, d’eventi civili e religiosi, di peste di fasti e di storie di tutti i giorni che hanno contraddistinto il nostro paese. Visitando il borgo e quello che rimane della fortezza sentirai parlare di Curzora e Curzot ,(Corte di sopra e Corte di sotto, riunite nel 1574 dai giureconsulti Cesare Rossi e Antonio Maria Cavaiotti grazie al nobile Alessandro da Masanzana), dei “Sires di Travalia” come Fiamberto da Masanzana, capostipite del ramo che si stabilì nel nostro paese, di Guidone Rosso, ed Enrico da Masanzana, di Lanfranco, Giovanni, Masso, e Uberto, sino ad arrivare ad Agostino, l’ultimo personaggio illustre conosciuto della famiglia dei Da Masanzana. Agustinus, morì a Parigi nel (1590/1615?), dopo aver passato una vita ad inventare e produrre macchine militari all’avanguardia, al punto, che era diventato così indispensabile al Re che quando fu fatto prigioniero dagli Ugonotti, Enrico Valois salito poi al trono con il nome di “Sua maestà Enrico III d’Angiò”, si mosse in prima persona per studiare una strategia d’attacco atta alla liberazione del preziosissimo capitano del suo esercito; inoltre chi vuole vedere alcune sue opere può recarsi a villa Borromeo Litta di Lainate ed ammirare così i “giuochi d’acqua”. Sono convinto che il ricordo del passato, non deve essere solo un fatto folcloristico, ma noi dobbiamo vedere in questo, il lavoro dei nostri antenati, perché dietro questi ricordi che ci hanno accompagnato attraverso la storia, i nostri avi hanno vissuto e combattuto, e adesso, stanno testimoniando il loro impegno che è servito a portare oggi la Lombardia una terra guardata da tutta l’Europa con rispetto e considerazione, ritenuta con certezza, il motore trainante dell’intera nazione. Noi, che ci riteniamo parte integrante di questa Lombardia occidentale e mitteleuropea, non dobbiamo essere meno dei nostri predecessori, ma oggi come allora, dovrà essere nostra cura, lavorare alacremente perché questa terra possa sempre essere viva e “a misura d’uomo”.

 
 

La giunta comunale

Assessore
Mario Manzoni

 

Cenni storici

Mesenzana è un paese medioevale situato alle falde del monte S. Martino nella Valtravaglia interna ed è formata da due blocchi abitativi urbani storici divisi in numerevoli corti che prendono il nome degli antichi proprietari delle stesse, mentre le contrade periferiche prendono il nome dai luoghi. La storia del nostro borgo è molto antica in quanto si può stabilire che a Mesenzana esistevano antecedentemente all'anno 1000 i "SIRES DA MASANZANA", originari di Mesenzana e nobili della Castellanza di Travalia dell'arcivescovo di Milano, costituita nell'anno 964 per ordine imperiale. Nel 962, Berengario II d'Ivrea, che aveva titolo di re d'Italia, tentò di allargare i confini del suo stato, scontrandosi con papa Giovanni XII,al secolo Ottaviano di Tuscolo, il quale chiamò in causa l'imperatore Ottone I di Sassonia che, sceso in Italia, venne incoronato imperatore del Sacro Romano Impero. Sconfitto Berengario, la Travalia passò all'arcivescovo di Milano Valpereto, che la diede in potere ad una famiglia alleata, appunto, i da Masanzana che furono presenti sul nostro territorio per un periodo di oltre 3 secoli. La loro fine segnerà anche il termine della lunga epoca feudale; e la storia della Travalia come piccolo stato indipendente sarà così finita per sempre. Oggi, pur essendo fieri delle nobili origini, vorremmo proiettare il nostro paese in una dimensione di progresso dove la natura e il lavoro dell'uomo, cresciuti in simbiosi, possano fare raggiungere agli abitanti un buon livello di vita. Come promozione turistica, contattando l'Ente Comunale, è possibile effettuare escursioni storiche guidate inerenti la storia di Mesenzana comprensive di notizie sulla famiglia da Masanzana, primi nobili di Travalia e Sires della castellanza minore,con visite ai monumenti e ai siti storici del paese, a rappresentazioni equestri e al pranzo presso una delle locande del borgo, inoltre per chi è interessato, il Comune organizza matrimoni civili in stile medioevale anche con l'impiego di cavalli.

 

Descrizione geografica

 

Mesenzana dista 21 chilometri da Varese, capoluogo dell'omonima provincia cui il comune appartiene. Ha una superficie di 4,91 chilometri quadrati e il territorio risulta compreso tra i 226 e i 1.099 metri sul livello del mare (il Municipio si trova a 305 metri). L'escursione altimetrica complessiva risulta quindi pari a 873 metri. Le coordinate di Mesenzana sono: latitudine 45°57'0''N longitudine 8°46'0''E/ gradi decimali 45.95, 8.76667.

Il Comune fa parte della Comunità Montana Valli del Luinese e della Regione Agraria n.2.

Località e frazioni di Mesenzana sono: Malpensata, Molino d'Anna, Pezza, Maro, Cà Bianca nuova, Pianazzo, Piatta, Alpe Cavoglio, Gesiola del monte San Martino, Le Cascine.

Confina con i seguenti comuni: Brissago-Valtravaglia, Cassano Valcuvia, Duno, Grantola, Montegrino Valtravaglia.

Lo stradario

Lo stradario consente la ricerca delle strade e dei numeri civici cittadini. Per accedere allo stardario cliccare sul link sottostante.

Stradario...

Mesenzana
Dati tecnici
Regione Lombardia
Provincia Varese
Popolazione 1350
Densità / Kmq 308 ab/Km
CAP 21030
Prefisso tel 0332
Codice Istat 012102
Codice Catastale F154
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